Posso accettare che:
La linea non funziona
Chiamo la Telecom
Non risolvono il problema.
Mi sta anche bene che:
La linea continua a non funzionare
Subisso la Telecom di telefonate
Continuano a non risolvere il problema.
Mi sta molto meno bene che:
La linea funziona
Internet incomincia a non funzionare
Non risolvono il problema
E mi fa girare i coglioni fino a farli fumare che:
La linea funziona
Internet non funziona
Subisso di telefonate la Telecom lanciando anatemi
Non mi risolvono il problema
Mi lascia lievemente risollevata ma un filo contrariata che:
Dopo 15 giorni internet riprende a funzionare e che:
Ci vogliono venti giorni affinché tutto torni alla normalità, e non per loro spontanea iniziativa ma perché sono stati inseguiti e perseguitati con una media di 1 telefonata e mezzo al dì.
Ecco dove sono stata in questa pausa forzata, che salutare non lo è stata per niente, specialmente in questo periodo di grande tensione dovuto alla presenza di mio fratello&zita*, in cui sfogarmi un po' e leggere qualche consiglio e qualche cazziatone non sarebbe stato male. In compenso ho scritto tante pagine lacrimevoli sul mio diario. Alti e bassi, altissimi e bassissimi. E vabbé. Ora non c'ho voglia.
*Fidanzata.
...è la sindacalista che è stata per due giorni in compagnia di noi ragazzi del corso, venuta directly dalla sede del posto in cui si spera di entrare a lavorare. O meglio, gli altri sperano, io voglio solo farmi un'esperienza e godermi la vacanza.
M'è piaciuta subito, il primo giorno, con quel suo accento toscano e la gonna lunga lunga da zingara, la voce profonda e un sorriso abbagliante, i modi di fare informali e amichevoli. E il secondo giorno ho deciso che è questo il tipo di donna che vorrei diventare: bella nella sua semplicità, sicura di sé senza essere arrogante, grintosa senza essere aggressiva, spiritosissima, e poi, beh, comunista e ho detto tutto. E' la prima volta che mi capita di restare così affascinata da una ragazza da pensare 'E' un mito!'. Io ho vinto il mio caratteraccio -timido scontroso asociale rigido- e le ho parlato. E sono contenta, questo è stato un incontro luminoso.
Strano a dirsi ma sono troppo contenta! Oggi pomeriggio ho avuto un corso formativo per il famoso concorso, purtroppo devo tornarci anche domani e dopodomani, il teatro in cui si tiene è una sauna, senza contare le poltroncine strette e la conseguente claustrofobia, 'che mi sento ingabbiata e mi vengono le crisi e...
Sono troppo felice! Anzitutto, il concorso si baserà su test psico-attitudinali e comportamentali, e ciò significa che di quel libro posso anche, per il momento, farne carta straccia. Un enorme peso in meno. Poi, la data: è agli inizi di settembre, il che vuol dire che potrò fare gli esami al secondo appello, quello più lontano e che quindi mi permetterà di studiare un paio di settimane in più, e infine, last but not least, il posto in cui il concorso si terrà è... (oooooooooooooooOOOOOOOLE'!!!!)
FIRENZE!!!
Lucy: diminutivo di Lucifero, perché certe volte sono proprio uno zuccherino
Scimmia: da sempre così, mio papà. Chissà perché.
Bernardo Provenzano: perché ho l'abitudine di non rispondere a citofono, telefono, porta quando sono sola in casa.
Sarah (Ferguson): perché odio chiunque faccia rumori mentre mangia. Non capiscono che non è per educazione, è che proprio mi da fastidio sentire certe cose, e quindi pretendo che si mastichi a bocca ermeticamente chiusa, che si facciano bocconi piccoli, che non si 'suchi' se c'è la minestra, etc. etc. e sorveglio tutti, e chi sgarra verrà redarguito severamente, se non a parole, con uno sguardo sdegnato. Davvero mangiare con me non è un piacere.
Questo post minchione perché quello precedente lo voglio far scorrere giù e sparire, è stata una crisi ed ora è archiviata e mi scoccia parlarne e anche vedere scritto quello che ho scritto.
Cazzo! Ma perché le compresse di Xanax? E ora io come faccio a prendermi di nascosto le gocce? Non posso, perché sono compresse! Compresse! Countable!
Tu sei preziosa. Non è vero, non sono neanche capace di inserire uno stupido, stupidissimo avatar.
Ed è inutile che mi si ripeta di stare tranquilla, noi non ci aspettiamo niente da te, l'importante è che tu faccia il tuo lavoro. Io ho poteri speciali, sono telepatica, e sento. La verità è che loro hanno un'opinione troppo alta di me, e lo capisco anche, perché io sono una bravissima imbrogliona. Sì, riesco a fingere di essere intelligente. Ma in realtà non sono che una stupida testa di cazzo, e dirò di più, fallita. Fallita. Perché anche gli stupidi vanno avanti, se hanno forza di volontà. E io ne ho zero. Non voglio niente dalla vita. Fosse per me sarei felice anche vivendo sotto gli archi della marina.
Che ci faccio ancora qua? Dovrei infilare quattro cose in uno zaino e andarmene. Scappare. Via. Ora. Sparire per sempre. Sì sto delirando, si da il caso che il mio pranzo di oggi sia stato: due fette di prosciutto crudo punto. E la cena, la cena, ho lo stomaco chiuso.
Odio essere voluta bene. Preferirei essere maltrattata, a quel punto non dovrei niente a nessuno. Invece mi amano. E io ora come li ripago?
Non m'interessa un cazzo, voglio medicine, anche inutili, purché siano medicine.
...scende il superbro. Gaudio e tripudio da un lato. Mi manca. Scazzo ansia e depressione dall'altro. Ma non ho intenzione di perdere la testa. Non ho intenzione di fare l'animale da circo che impara il numero per ripeterlo davanti al pubblico e sottoporsi al suo giudizio. Io sono così, brutta, cicciotta, sfigata, sola e stupida. E tu, se mi vuoi bene, ti pigli il pacchetto intero. Altrimenti mi butti nel cesso e tiri la catenella, e io, in compenso, mando te a fanculo. Perfetto, la teoria m'è chiara, ora devo cercare di mettere in pratica, che è quello che mi riesce sempre malissimo.
Come mi sono potuta ridurre così? Ero una bambina fichissima. Tradunt, all'età di due anni ho spaccato un camioncino in testa al figlio dei miei padrini di battesimo perché picchiava mio fratello. All'età di cinque, io offrivo allegramente il mio braccio per le analisi al sangue mentre lui si cagava. E si spaventava anche delle farfalle. E se è per questo, ero pure bionda. Poi forse ho avuto un incontro ravvicinato con la criptonite. Tzé.
A settembre, tanto per chiudere il discorso, farò un concorso, e anche se è solo una prova, non ci posso mica andare bianca. E così, Tecnica Finanziaria o qualcosa così mi lancia occhiatacce intimidatorie. E sempre per settembre devo pure prepararmi le materie per passare al TERZO ANNO. Magnifico, quel che resta della mia estate. Quest'anno penso di aver battuto il record, sono andata a mare solo due volte. Questo è un numero da Milano. Ma io sto in Sicilia. Anzi, mentre sto qui a scrivere cazzate mi basta semplicemente girare la testa di 90° verso sinistra per vedere il mare incorniciato dalla porta-finestra del balcone. Di più, sembra quasi che stendendo il braccio si possa infilarci il dito. Non resterei meravigliata se ritraendo la mano questa gocciolasse pittura blu. E questo è meraviglioso. Sarebbe meraviglioso, se non mi chiedessero sempre, tutti, perché non vado a mare. Mi sento molto, ma molto scazzata. Il futuro mi sembra una distesa infinita di noia. Non mi capitano più abbuffate da un bel pezzo, e lo scrivo facendo tanto di corna. Mi sembra tanto noioso anche quello. Spero di avervi annoiato con questo post noioso così come sono mangiata dalla noia io. Yaaaaawn
Mio padre torna a casa, e mentre si rinfresca e si cambia la camicia, mi dice: 'Ho deciso. Dal momento che da questo mese tuo fratello ha iniziato a prendere lo stipendio intero, e non lo mantengo più io, ti aumento la paga. Te l'ho raddoppiata'.
I miei genitori escono. Io mi finisco il capitolo del libro di diritto sindacale e decido di cenare. Apro la dispensa. Chiudo la dispensa. Apro il frigorifero. Prendo l'anguria, ne mangio una fetta, sarà stata spessa un centimetro nella parte più larga, e me ne vado a letto.
ANSIA